fisco

oggi ho letto sul messaggero la pubblicazione dei redditi dei burocrati di stato e sono rumasto allibito nell apprendere che cè chi guadagna olotre uni milione all anno. ritengo tutto ciò semplicemente scandaloso quando si continua a chiedere sacrifici alla popolazione più debole quali lavoratori dipendenti e pensionati. mi aspetto che il governo monti intervenga ad eliminare questo sconcio. mi aspetto pure che i sigg.parlamentari si decidano a ridursi lo stipendio. a noi è stato chiesto di farlo subito, e loro”’?

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svuotacarceri

La mia proposta per rendere meno affolate e più vivibili le ns.prigioni è quella di utilizzare i carcerati, condannati per reati minori, come supporto per le situazioni di emergenza, in questo caso spalare la neve o per altri casi sui generis, promettendo in cambio sconti di pena tipo ” lavori un giorno ti sconto una settimana”.

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fisco

non condivido il provvedimento preso dal governo di bloccare le pensioni medie per due anni quando aumentano le tasse.Siamo al liomite della poverta.<<<sarebbe stato meglio istituire una patrimoniale cosa che auspicava persino <<<<<<<confindustria.<berlusconi ha gia rovinato il nostro paese

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Benvenuto 2012

Benvenuti nel 2012, l’anno dei Maya o se siete più ottimisti l’anno del Dragone per i cinesi.

Benvenuti in questo nuovo anno sicuramente a piedi o spingendo la macchina dato il prezzo esorbitante della benzina, ovvero delle accise che compogono il costo al litro del carburante tipo la salva Italia, la missione in Libia, l’alluvione di Genova e……….per il terromoto nel Belice; si proprio il Belice una catastrofe risalente agli anni 60, ma con tutti i soldi raccolti da allora questa località dovrebbe assomigliare ad un piccolo Emirato Arabo.

Benvenuti nell’anno che caduto Berlusconi lo spread cadrà a picco, anche se per ora come un novello Messner conquista nuove vette, benvenuti nell’anno che i parlamentari italiani si lamentano dei futuri tagli sui loro privilegi, malgrado studi imparziali di altri Paesi li mettono al primo posto per il costo procapite al cittadino, non le ridicole commissioni italiane che in 6 mesi non riescono a raccogliere dati certi.

Benvenuti nell’anno dove Merkel e Sarkozy non ridono più di noi, ci ignorano e basta e continuano a fare ciò che vogliono.

Benvenuti nell’anno delle Olimpiadi e degli Europei di calcio, scommesse illecite permettendo.

Benvenuti nel 2012 e al pensiero cult dell’unico e vero Vacanze di Natale “Anche questo Natale ce lo siamo levati dalle palle” unisco quello che ho fatto mio da una bacheca di fb personalissimo no political corrett augurio:

E basta con sta pace e serenita’!. Ti auguro di non fare un cazzo e guadagnare tanto. Di fare sesso tutte le volte che vuoi e con chi vuoi. Di vincere la lotteria con un biglietto che hai fregato.Che le cose peggiori che hai pensato per chi ti sta sulle palle si avverino…. Auguri!

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Agenzie di rating e cioccolato

Lo spirito dichiarato di questo blog è un po’ da “bar dello sport” dove tutti sono allenatori di calcio in pectore e il lunedì mattina (ma oramai, visti i calendari delle partite di calcio, anche il martedì, il mercoledì, il giovedì, il venerdì, il sabato e la domenica) pontificano su formazioni, tattiche e risultati delle partite del giorno prima.
E questa crisi ci ha reso un po’ tutti agenti di borsa, se non ministri delle finanze: spread, default, rating… parole fino a ieri sconosciute e misteriose ed oggi conosciute, ma ancor più misteriose.

Ragioniamo oggi sulle agenzie di rating, entità sovrumane che dall’alto della loro scienza affibbiano voti e lettere a tutti, dalle fabbriche di concime alle economie nazionali.
Basta un loro borbottio per scatenare il panico e far stringere le cinghie ai cittadini di tutto il mondo: e non importa se quella volta si era trattato di un’informativa inviata per errore o di una valutazione sbagliata.

La sensazione comune è che queste agenzie non sempre si muovono con trasparenza e infallibilità: raccomando la lettura di questo articolo sul sito del Il Sole 24 ORE dove potremo farci un’idea più chiara della situazione, soprattutto sul fatto che le tre principali e potenti agenzie mondiali sono tutte Made in USA e legate fortemente all’economia di quel Paese…

Ma davvero le sorti delle nostre economie sono legate ad una società privata che si trova dall’altra parte del mondo ed è di proprietà di grossi gruppi finanziari di uno stato concorrente all’Unione Europea?
Se così fosse (purtroppo lo è!), sarebbe come se volessimo far arbitrare una partita di calcio al presidente di una delle due squadre: con tutta l’onestà intellettuale che questi potrebbe avere, siete proprio certi che si comporterà con imparzialità e freddezza di giudizio?

A questo punto nascono spontanee due domande:

1) perchè la UE non trova delle regole per sottrarsi a questo gioco?
2) perchè la UE non spinge alla nascita di una forte agenzia di rating europea?

Questi straordinari interrogativi che l’umile scrittore di questo blog (che di mestiere fa tutt’altra cosa!) si è posto in poche settimane, sono finalmente sorti anche nelle fervide menti dei nostri dirigenti e politici (che di mestiere dovrebbero fare solo questo!).

E così a metà novembre dalla UE arriva la notizia che cominceranno a riflettere sul primo interrogativo come si può leggere qui sul loro sito ufficiale: ma mettetevi seduti e tranquillizatevi… “la nuova normativa dovrebbe entrare in vigore alla fine del 2012“!
Forse faranno prima i Maya con il loro calendario esaurito?

Invece per la seconda domanda abbiamo persino notizie più recenti: il governatore della Banca d’Italia (leggi qui) pensa che sarebbe una buona idea avere un’agenzia di rating europea!

Stupefatti da tanta reattività e lungimiranza possiamo soltanto sperare che in questi futuri e forse tardivi provvedimenti sia messa la stessa efficienza e severità che quotidianamente la UE mette per sbrigare questioni altrettanto urgenti e vitali quali il cioccolato (!!!): per avvelenarvi un po’ il sangue dopo pranzo leggete questo veloce articolo su Il Giornale

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A che serve la RAI?

Stasera l’unico modo per assistere in diretta alla conferenza stampa del Prof. Monti era quello di sintonizzarsi su La7!!!

Sui canali RAI andava in onda una sit-com canterina, il solito serial tutto sangue&autopsie e l’ottimo Report con un inchiesta su come sprechiamo le risorse turistiche: a quanto pare niente di irrinunciabile!!!

Eppure la RAI non ha trovato il modo di interrompere tali preziosissime trasmissione per un po’ di sana e utile informazione.

A questo punto, visto che la RAI non sa fare il servizio pubblico e lo ha dimostrato da sola ancora una volta, non sarebbe il caso di pensare a una privatizzazione?

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Piccole schegge di (non buona) sanità vol.2

Il giorno successivo all’incidente sportivo mi sono recato ad una visita dermatologica precedentemente fissata presso l’USI di via Orsini, struttura privata pagata dall’assicurazione per cui con un’attesa di soli 5 minuti prima della chiamata.

Lo scopo della visita era su di una strana macchia sulla pianta del piede, che malgrado  sembrasse una spina conficcata anche per il tipo di input che mi trasmetteva, nel corso dei giorni aveva assunto una circonferenza scura piuttosto notevole.

Dopo la descrizione dei sintomi e una rapidissima e sufficiente  occhiata  il dermatologo che mi ha ricevuto sentenziava che era una verruca, sorprendendomi molto, non avendo io mai visto verruche nere. Dopo avermi sottoposto al trattamento di azoto per curiosità chiedevo come mai il dolore si presentava solo in punto specifico come una puntura (di spina)  ed in profondità non tutto in larghezza come nel caso di verruca. A quel punto per scrupolo con una lente di ingrandimento guardava meglio la parte e cosa trovava? toh una spina.

Intervenuto con i mezzi aproppiati e asportato il corpo estraneo mi congedava, ma il mio animo polemico non poteva esimermi dal chiedergli che trattamento avrei dovuto fare per la verruca. “Verruca, quale verruca?”

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Piccole schegge di (non buona) sanità vol.1

Lunedi sera, a seguito di un piccolo infortunio sportivo, mi recavo al pronto soccorso del S.Carlo di Nancy in quota IDI. All’accoglienza non mi assicuravano la presenza dell’ortopedico ma visto che non c’era tantissima gente (tipo al Gemelli) rischiavo ed aspettavo. Dopo circa due ore venivo ricevuto dall’unico medico di turno, un’ internista, che coadiuvata da un infermiere iniziava la visita tramite palpitazione della parte lesa, senza neanche invitarmi a togliere i pantaloni. Essendo abbastanza esperto di traumi sportivi mi ero già fatto la diagnosi di strappo muscolare al bicipite femorale sx, per cui alla deduzione del medico che, dato che non aveva sentito il “buco” nel muscolo nell’oscultazione manuale fatta con la gamba con indosso pantaloni di velluto, non vi era sicuramente strappo, trovandomi dubbioso che senza ecografia si poteva riscontrare una lesione muscolare. A quel punto la dott.ssa da buon Ponzio Pilato mi diceva che non essendo lei ortopedico non poteva inviarmi a fare una ecografia (??) e sarei dovuto tornare la mattina successiva a nuova visita dallo specialista.; poi molto carinamente mi preparava il certificato INPS, dove tralasciando il fatto che ho dovuto suggerire che strappo in termine medico si dice distrazione, mi veniva assegnato un giorno???( in quel momento stavo su di una sedia a rotelle e l’infermiere mi aveva dovuto quasi prendere in braccio per andare sul lettino).

Il giorno successivo mi sono recato nuovamente al Ps dove l’ortopedico di turno per prima cosa mi chiedeva l’ecografia che avrei dovuto fare la sera precedente………totale dell’esperienza per farmi riconoscere distrazione al bicipite femorale sx, due ore lunedi e quattro ore il martedi passate in sala d’attesa. Ah per la cronaca facendogli vedere il certificato INPS precedentemente redatto si prodigato a redigerlo nuovamente inveendo con la sua incapace collega ed assegnandomi il minimo per protocollo in questi casi ovvero 10 giorni.

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Siamo sicuri che…

… la strada per salvarci è quella di chiedere sacrifici ai cittadini? O forse ci sono altri percorsi più virtuosi e tollerabili?

E’ quello che mi sono chiesto leggendo questo articolo su Adnkronos (clicca qui) riguardo alle cifre bruciate dalle strutture ospedaliere pubbliche: sono cifre che valgono da sole una finanziaria… 13 miliardi l’anno di denaro uscito dalle nostre tasche e disperso chissà come!

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A piccoli passi verso l’IVA

Recentemente l’IVA è stata aumentata di un punto percentuale con esclusione dei prodotti alimentari: questo provvedimento è stato assorbito da alcuni lodevoli commercianti, ma in alcuni casi ha comportato il conseguente aumento dei prezzi.

Ora siamo certi che ci aspetta un ulteriore aumento che – a quanto si vocifera – potrebbe arrivare al 23%!
Le conseguenze – se non ci saranno ammortizzatori di altro tipo – comporteranno sicuramente una riduzione delle spese, un’aggravio dei costi inevitabili e un ulteriore inviluppo della nostra economia.

Anche in questo caso mi permetto un consiglio: un passo per volta!

Prima di tutto aumentiamo – e di parecchio – l’IVA sui beni di lusso: ville e appartamenti da sogno, automobili oltre i 40mila euro (cifra di gran lunga sufficiente a garantire un veicolo ultraccessoriato per una famiglia numerosa), pellicce, profumi, barche, gioielli, televisori 99mila pollici 4D, smartphone oleografici…

Poi rivediamo le modalità con cui le aziende scaricano l’IVA per evitare che i soliti furbetti intestino il SUV biturbo della moglie alla società o altri giochetti simili.

Troviamo infine il sistema per invogliare tutti i cittadini a pretendere la ricevuta fiscale ogni volta che – faccio un paio di esempi a caso senza per questo voler incriminare nessuna categoria – si chiama l’artigiano per una riparazione a casa o si va dal medico specialista e ci si sente proporre cose del tipo: “100 euro senza fattura e 121 con la fattura”. Oppure si esce dal ristorante o dal parrucchiere senza aver avuto il coraggio  (!!!) di pretendere la ricevuta…

A questo punto, ma solo a questo punto rifacciamoci due conti e – se c’è ancora bisogno di soldi – che si aumenti pure l’IVA!

P.S.: Leggo su Il Messaggero di oggi della possibilità di un ritocco dell’IVA anche per le aliquote più basse (4% e 10%), quelle che riguardano tra l’altro i generi alimentari… Signor Premier abbia pietà!!!

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